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Ripartono le attività della Ludoteca

Da Lunedì 3 Ottobre ripartono le attività della ludoteca con tantissime novità!...

Progetto: APES VOLANDO VERSO IL FUTURO

Il progetto APES di quest'anno ha come titolo "APES VOLANDO VERSO IL FUTURO" e coinvolge 2...

L'autismo


Nel DSM 5, il DISORDINE DELLO SPETTRO AUTISTICO viene inquadrato all’interno dei Disordini del NEUROSVILUPPO con il CODICE 299.00 (F84.0)

I criteri per diagnosi sono:

A. Deficit persistenti nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in diversi contesti, non dovuti a generali ritardi dello sviluppo, ed evidenti in tutti e tre i seguenti aspetti:

  1. Deficit nella reciprocità sociale-emozionale; che vanno da anomalie nell’approccio sociale e difficoltà nell’avere una normale reciprocità nella conversazione, ad una ridotta capacità di condivisione degli interessi, delle emozioni, dell’affetto, fino alla totale assenza di avvio dell’interazione sociale
  2. Deficit nei comportamenti comunicativi non verbali utilizzati per l'interazione sociale, che vanno dalla scarsa integrazione tra comunicazione verbale e non verbale, ad anomalie nel contatto visivo e nel linguaggio corporeo, o deficit nella comprensione e nell'uso della comunicazione non verbale, fino alla totale mancanza di espressioni facciali o della gestualità
  3. Deficit nello sviluppo e nel mantenimento di relazioni appropriate al livello di sviluppo (oltre a quelle con chi si prende cura della persona); che vanno dalle difficoltà a adattare il comportamento ai differenti contesti sociali, alle difficoltà nella partecipazione al gioco immaginativo e nel fare amicizia, fino ad un apparente disinteresse per le persone.


B.  Modelli di comportamento ristretti e ripetitivi, o attività che si manifestano con almeno due delle seguenti caratteristiche:

  1. Linguaggio ripetitivo, movimenti stereotipati, o uso stereotipato o ripetitivo di oggetti (come stereotipie motorie semplici, ecolalia, uso ripetitivo di oggetti, o frasi idiosincratiche).
  2. Eccessiva aderenza a routine, modelli ritualizzati di comportamento verbale o non verbale, o eccessiva resistenza al cambiamento (come rituali motori, insistere sullo stesso percorso o sullo stesso cibo, ripetere le stesse domande o manifestare eccessiva preoccupazione per piccoli cambiamenti).
  3. Interessi molto ristretti e fissi, anomali per intensità o focalizzazione (come un forte attaccamento o preoccupazione per oggetti inusuali, interessi eccessivamente circoscritti o perseverativi).
  4. Iper o ipo reattività nei confronti di input sensoriali o interesse indifferenza al dolore / calore / freddo, risposta avversa nei confronti di specifici suoni o tessiture, eccessivo odorare e toccare oggetti, essere affascinati da luci o oggetti che ruotano).

 

C.    I sintomi devono essere presenti nella prima infanzia (ma potrebbero non diventare pienamente manifesti finché le richieste sociali non eccedano i limiti delle capacità)

D. I sintomi, nel loro insieme, limitano e compromettono il funzionamento quotidiano

EPIDEMIOLOGIA:

I soggetti con diagnosi di autismo residenti in Piemonte di età 0-18 anni sono circa 2800, con una prevalenza di 3.8 su 1000.

Se consideriamo però il dato nella fascia in cui è più completo (quella tra i 7 -11 anni) la prevalenza arriva a 5 su 1000, vicina alla media dei dati internazionali (6 su mille) ma ancora lontana dall'1 su 68 dei dati americani.
Nel territorio dell’ ASL CN1, i ragazzi con autismo con età 0-18 sono 346 soggetti con una prevalenza di 4.7 su 1000.
Dati riferiti alle diagnosi registrate al 31 12 2014.

L’Autismo, non è un disturbo curabile, ma grazie ad interventi precoci e mirati si possono ottenere dei miglioramenti importanti. I trattamenti maggiormente accreditati si basano su interventi di tipo farmacologico ed educativo-comportamentale, in ambiente strutturato, così come specificato nelle Linee Guida emanate dall’Istituto Superiore della Sanità.

Sono autistico, ecco cosa vorrei dirti…

    • ricordati che sono un ragazzo come tutti gli altri;
    • abbi pazienza... a volte faccio fatica a relazionarmi con le persone;
    • se vedi che non capisco cosa mi stai dicendo, fammi vedere una foto;
    • a volte posso spaventarmi per i rumori forti o per la confusione;
    • quando mi arrabbio non parlarmi troppo, faccio fatica a capirti. Piuttosto portami in posto silenzioso;
    • ad alcuni di noi da fastidio essere toccati... avvicinati con calma;
    • mi piacciono molto le routines... se cambi programma avvisami per tempo;
    • a volte non capisco gli scherzi... se mi vedi in difficoltà, spiegameli; 
    • non chiedermi troppe cose insieme, ma solo due o tre;
    • impara a conoscermi... è bello stare insieme!